02.04.08

LA PREGHIERA DELLA SERA DI RIMBAUD

Pubblicato su COSE LONTANE tagged , , , , a 5:16 pm di biaraven

Vivo seduto, come un angelo fra le mani d’un barbiere, impugnando una tazza di birra dalle grosse scannellature, tesi il collo e l’ipogastro, con una pipa Gambier tra i denti, sotto i cieli gonfi d’impalpabili vele.     Come escrementi caldi d’un vecchio colombaio, mille sogni fanno in me dolci ustioni: e, tratto tratto, il mio cuore triste è come un alburno insanguinato dall’oro giallo e cupo delle scolature.     Poi, quando ho ringhiottito i miei sogni con cura, mi volgo, dopo aver bevuto trenta o quaranta tazze, e mi raccolgo per dar sfogo all’acre bisogno.     Mite come il Signore del cedro e degli issopi, io piscio verso i cieli bruni, molto in alto e lontano, col consenso dei grandi eliotropi. 

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