febbraio 3, 2008

MALEDETTI POETI…A CONVIVIO CON GLI ANGELI

Posted in COSE LONTANE, GENIO E SREGOLATEZZA tagged , , , , , , a 5:14 pm di biaraven

  

-POETES MAUDITS-

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  L’UOMO E IL MARE 

Uomo libero,amerai sempre il mare!

Il mare ti è specchio: ti vedi l’anima

Nel gorgo infinito dell’onda che rotola

Né il tuo spirito è abisso meno amaro. 

Nella tua stessa immagine ti piace nuotare;

la baci con gli occhi, l’abbracci, e il cuore

è distratto talvolta dal suo proprio rumore

al lamento selvaggio, che mai è dato domare. 

Siete l’uno e l’altro tenebrosi e discreti:

uomo, chi mai è sceso nel tuo abisso profondo?

Mare, nessuno sa dei beni che celi sul fondo,

tanto siete entrambi custodi gelosi di segreti! 

Eppure, da un numero di secoli incalcolabili,

senza pietà o rimorso voi due vi combattete,

talmente morte e strage perdutamente amate,

o lottatori eterni, o fratelli implacabili!  

“I fiori del male” di C. Baudelaire   

 “Il poeta maledetto è un rinnegato, un disadattato, un angelo che si è deliberatamente esiliato dai reami celesti e a cui verrà sempre negata la misericordia di dio e degli uomini”.MALEDETTO, un “marchio”, un modus vivendi, una cicatrice dell’anima.

Poeta anticonformista, ribelle, dissacratore, rivoluzionario, reietto, dissoluto, in preda ad un costante “male di vivere” e disagio esistenziale, risucchiato inesorabilmente dallo “spleen” baudelairiano. Genio e follia, che diviene talvolta malattia del profondo.

L’artista maledetto, che maledisce la sua maledizione.  

“Il poeta maledetto è un povero errante
alla ricerca della pietra filosofale
ma la filosofia
e la poesia
sono ormai sepolti nella terra di nessuno
e la terra di nessuno giace solo
nella fantasia del poeta”
 

 Chi è il “maledetto poeta” di oggi?

Non ho risposte certe, soltanto supposizioni.

Credo sia plausibile ritenere che, ogni epoca abbia avuto il proprio poeta maledetto.In fondo la poesia nasce da un tormento, da un moto interiore, da una necessità di espressione, se pure nella sua forma più primordiale, ma di certo la più istintiva, diretta.La poesia, assurda, indecifrabile, la cui comprensione fu per centinai di anni, privilegio di pochi, persiste e preesiste, oltre ogni mezzo d’espressione.

Infiniti versi, apologie di amori infranti, desiderati, respinti, presunzione di un’ambita catarsi interiore, versi.

Soltanto questo. Nessuna regola, nessun limite di spazio, di tempo.

Nessun vincolo etico morale.

Espressione del profondo, che batte i piedi per essere ascoltato.

La poesia è la carne di cui si nutrono gli angeli.

Solo chi crede che esistano, saprà banchettare alla loro cena. Solo chi ci sarà a quella cena, potrà comprendere la poesia.   

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