ottobre 1, 2008

ROSSO FUOCO…

Posted in COSE LONTANE, GENIO E SREGOLATEZZA, MALINCONIE URBANE tagged , , , , , , , , , , , a 4:54 pm di biaraven

tn_rosso-fuocoSono una povero poeta sulle rive di un fiume dimenticato,

in attesa,

seduto sulla mia sedia al limitar del creato.

Aspetto.

Cosa o chi decida di passare di qua.

Spero soltanto non arrivi la mia paura,

spero solo.

E poi perché?

Forse è proprio lei che sto attendendo.

Forse  è lei che devo incontrare.

Qui tra cielo e terra,

è la nostra la guerra che ancora deve accadere.

Una leggendaria lotta tra titani, tra i giganti dei sentimenti più estremi.

La paura si è lei che devo incontrare,

è proprio lei che devo attraversare, per poterla sconfiggere.

Devo attraversarla e farla attraversare dentro di me.

Quando sarai ritornata al sole, dentro me nessuna traccia di oscurità,

mai ,

non più.

Rosso fuori e fuoco dentro.

Passione che uccide e travolge.

Rosso fuori e fuoco dentro.

Sarò io la guerriera che avrà la meglio, nella lotta delle lotte.

Non mollerò, correrò, e urlerò, perché la mia anima si senta

E ritrovi la forza di continuare, oltre il sangue, oltre alla lotta, oltre.

Rosso fuori e fuoco dentro.

Passione che uccide e travolge.

Rosso fuori e fuoco dentro.

Esausta, sfinita, avrò la medaglia tra le mani ed una corona sul capo.

Abbandonerò la mia sedia, per sempre, forse.

Me ne andrò, con la forza di una fiera,

con la tenacia di un corso d’acqua,

che và

ed arriva,

qualunque il percorso sia,

oltre ogni ostacolo, oltre.

Camminerò con la mia aura,

accecante, stravolgente.

Amami allora

e conoscerai la profondità di questo universo.

Amami e non conoscerai pentimento alcuno.

Amami,

semplicemente,

io sarò lì,

con te,

per te,

ti dedicherò l’immenso

e tu me lo regalerai ogni giorno.

Insieme, senza sedie,

senza confini,

su cui poggiarsi ad aspettare.

Rosso fuori e fuoco dentro.

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luglio 13, 2008

BERLIN IS STARK…

Posted in COSE LONTANE, IL MONDO DELLE CITTA', MALINCONIE URBANE tagged , , , , , , , , , , , , , , , a 1:46 pm di biaraven

GLI OCCHI PUNTATI SUL GIOIELLO CONTEMPORANEO.

In ogni momento, Berlino diviene sempre più la metropoli del futuro, il cuore pulsante di un mondo in continua evoluzione.

In questo contesto, si colloca STARK, un evento internazionale dedicato al settore della moda, degli accessori e quest’anno, per la prima volta, anche al mondo del gioiello contemporaneo.

STARK, è organizzato nell’affascinante ex centrale elettrica Humbolt, edificio suggestivo costruito nel cuore di Prenzlaur Berg, centro nevralgico della città.

L’evento che avrà luogo a partire dal 18 Luglio, per concludersi il 21, sarà articolato in tre elettrizzanti sezioni: WATT, che ospiterà i marchi dell’ Haute Couture, VOLT, che vedrà esibite le opere di due giovani designer e per finire AMPERE, che vedrà un ampio spazio dedicato ai molteplici marchi dell’agenzia Norbert Klauser.

Tra moda ed arte, tra sfilate, video e performance di diversa natura, in un clima fortemente all’avanguardia, è stato un vero colpo di genio inserire una nuova sezione, dedicata ad un prodotto in forte evoluzione, come il “gioello contemporaneo”.

Chi avesse modo di presenziare, potrà affiancare ad un irrinunciabile visita della città, sia per chi la conosce, sia per chi la vedrà per la prima volta, la visione di una manifestazione che avrà certamente del surreale, considerato il forte slancio futuristico, che la caratterizza.

Per chi volesse meglio approfondire l’argomento, potrà consultare il sito dedicato   www.stark-berlin.com.

Per chi volesse dare un’occhiata alla location, può godersi questo breve filmato:

giugno 26, 2008

26 giugno 1963: ‘Ich bin ein berliner’ di JFK – Per non dimenticare mai

Posted in COSE LONTANE, IL MONDO DELLE CITTA', MALINCONIE URBANE tagged , , , , , , , , , , , , , , a 7:44 pm di biaraven

Accadde oggi. Di certo non sapremo mai se il discorso che John Fitzgerald Kennedy tenne il 26 giugno del 1963 davanti al museo di Berlino, dal lato della Germana Ovest, riuscì a penetrare nelle coscienze della gente, ma ci vollero ben altri 25 anni perché il 9 novembre del 1989, si avviasse lo sgretolamento del muro.

 

Dopo la seconda guerra mondiale Berlino, capitale della Germania di Adolf Hitler, veniva suddivisa in quattro zone, tre sotto il controllo occidentale, di Usa, Gran Bretagna e Francia ed una, quella ad est e nettamente più vast,a sotto il controllo della Unione Sovietica. I lavori ufficiali per la costruzione dei 155 chilometri di muro cominciarono il 13 agosto del 1961. Il Presidente americano Kennedy arrivato a Berlino Ovest volle andare a vedere il muro, si soffermò non poco davanti a questo pezzo di freddo granito e alla fine tenne un discorso che resterà nella storia: “Tutti gli uomini, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire che sono un berlinese”. In verità l’ultimo pezzo del discorso Kennedy volle proporlo in lingua tedesca e memorabile resta il suo “…ich bin ein berliner..”. Probabilmente servì a poco, anche perché siamo in pieno periodo della guerra fredda e trovare supporti dall’una o dall’altra parte era cosa impossibile. Forse meglio di tutti seppe esprimere il perché del muro Viktor Suvorov “l’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania Socialista potesse scappare nel mondo normale”. Quella del muro resta senza dubbio alcuno una delle pagine più nere di quanto provocò la seconda guerra mondiale nella storia contemporanea. Non si tratterà comunque del primo muro e non sarà neanche l’ultimo della storia dell’umanità.

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